Lo conoscevo di vista come tante persone che abitano in questo quartiere che è uno dei più grandi e dei più popolosi di Napoli e che la maggior parte dei ragazzi si conoscono per cognome o soprannome suo oppure ereditato dalla famiglia , nessuno sapeva che lavoro faceva , tante cose si dicevano su di lui addirittura che si “bucasse”, ma io non davo credito a queste voci anzi è vero che si drogava ma non a livello di eroina , fin ad ora si era limitato a tirare cocaina quando lavorava oppure quando andava a ballare. Iniziai a frequentarlo a causa di amici in comune e in verità non ci parlavamo molto , poi una domenica sera andai fuori al bar dove ci riunivamo con la nostra comitiva e non c’era nessuno anzi c’era solo Ciro e da li iniziammo a parlare , dopo un periodo che iniziammo a fare i primi passi per un “amicizia” Ciro mi iniziò a parlare del suo futuro , diceva che voleva andare via da Napoli e da questo quartiere che gli aveva dato solo dispiaceri , mentre parlavamo di questo si “rollava” una canna , dicendo che anche quello che stava facendo adesso era sbagliato per lui , che questo non era previsto nella sua vita e che sapeva a cosa andava incontro. Gli dissi che se sapeva tutto questo perché non smetteva? Lui mi disse dopo un anno non riusciva a assorbire il dolore della morte del padre e che la droga qualunque essa sia gli dava quei minuti che non gli faceva pensare a niente.
Preferimmo cambiare argomento , iniziammo a parlare del Napoli ma dopo un po’ passo un suo amico e se ne andò salutandomi è stata l’ultima volta che l’ho visto. L’ultima prima che cambiasse città , cambiasse vita e realizzasse i propi sogni. Nella vita la volontà di una persona di cambiare è più forte di qualsiasi arma.