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 Edizione Straordinaria
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Una società che ha paura

Una società che ha paura di lottare per il giusto, una società che ha paura di reagire alle ingiustizie ricevute e che è sottomessa dal potere dell’illegalità non merita disprezzo ma solo compassione.

 E’ così che ritengo la mia patria, non meritevole di alcun tipo di elogio, ma solo portatrice di vergogna. Parlo con disprezzo descrivendo il luogo in cui vivo. Vedendo come va la vita, come ci si reagisce, condivido il pensiero di chi non ha più fiducia nelle istituzioni. Non si ama abbastanza da voler cambiare qll che potrebbe rendere la vita mia e degli altri migliore, ciò che duole al mio cuore e che i miei ochi eviterebbero volentieri di vedere è la mia realtà. Persone che vengono uccise perché armate di amore e coraggio, hanno cercato di cambiare questa realtà, combattendo qll che comunemente viene chiamata criminalità organizzata. Parlo in particolare di ciò che più mi riguarda, la camorre. Sembrerò forse esagerato, ma impedisce di vivere, obbliga a rimanere in silenzio, abitua al non sapere anzi al far finta di niente di non sapere. Per paura delle conseguenze delle nostre parole. Si ha paura. Non c’è nnt da fare. Paura perkè un singolo non può combattere da solo un’organizzazione che ha come comun denominatore la morte, la sofferenza. Ormai ci si è abituati, quasi non si accorge più di qll che succede.  (…) secondo me per mettere fine a tt qst violenze bisognerebbe sviluppare un certo grado di maturità de nn incertezze che poi col tempo impediscono la sopravvivenza di ogni singolo essere umano. La nostra società è ricca di avvenimenti ma manca chi veramente partecipa attivamente.
Tratto da un tema di Maria


Written By: xenia
Date Posted: 04/11/2008
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